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C'era una volta (tutte le favole iniziano così...) un eroe (si fa per dire!!) che errando per le contrade di Milano giunse nel paese di Arese alla ricerca della leggendaria fiera del webcomics, questo perchè dovete sapere che il grande re di Itis aveva incaricato al giovane (si fa per dire!!) di trovare codesta fiera e di fare rapporto su ciò che aveva visto.
Orbene dopo tre ore di vagabondare il nostro si stufò... nessun segnale di esistenza di leggendaria fiera fece desistere il nostro dal perseverare, sicchè egli dovette cedere il passo. Potrei dirvi che si trattò di sfortuna ma in realtà, nonostante fosse stata data la mappa, non fu il solo a non trovarla...quindi si può dire che ha organizzato la fiera farebbe meglio a darsi ad altri sport!! E che dire dei presunti pullman che da Rho (che non è ragnarok on line :) ) avrebbero dovuto collegare Milano ad Arese, ma che non si sono visti, insomma un casino allucinante organizzato coi piedi che tra parentesi mi è costato pure quattro ore del mio tempo...
Ora è tempo dei saluti... vorrei parlarvi degli stivali della capriola tonsurata ma sarà per un'altra volta... se ci sarà! :)
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Non so se vi ho mai parlato dei lavori che stanno facendo nella pizza davanti a casa mia, esso. È da due anni che stanno facendo dei lavori. Ora l'ho detto. Comunque, da qualche settimana a questa parte hanno istallato l'illuminazione. Hanno messo luci un po' dappertutto. E per un po' intendo che hanno riempito il posto. Ricordo ancora quando ero bambino, e una vota calata la notte, prima che la mi mamma chiudesse le serrande le finestre diventavano dei buchi neri, e non si riusciva più a vedere niente, nemmeno appiccicando il naso al vetro non si vedeva più di qualche ombra nell'oscurità e ciò, capirete, implica una pazzesca definizione del panorama. Ora invece, quando vado a coricarmi, e a volte le serrande sono ancora alzate (frescura estiva) fuori dalle finestre non c'è più quel buco nero che, col mistero e l'ignoto affascina l'animo umano e genera un certo senso di inquietudine. Tutto quel che si vede è un prato verde illuminato a giorno, da mille faretti al Freon (spero di non sbagliare gas, sarebbe un grave errore per un laureando in ingegneria, ma soprattutto perché in seconda superiore lo sapevo) e penso che sia anche per questo che ora a volte la serranda rimane aperta anche tutta la notte. In conclusione, vi dico, Il mondo moderno non ha più fascino.
"non importa come farò e quanto ci impiegherò, prima o poi ci incontreremo di nuovo"(messaggio per Lella: Ti ricordi il nostro addio in terza superiore, io ti dissi che prima o poi ci saremo rincontrati. Non mi sono dimenticato. Prima o poi ci incontreremo di nuovo. Non ne dubito assolutamente. È una certezza.)
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