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Ci vediamo giovani guerrieri e guerriere.
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Vabbè siamo su ITIS. È giusto, almeno ogni tanto, parlare di ingegneri e periti.
Ma in questo momento, la cosa che mi ha fatto venire voglia di parlare di questo argomentoè l'ultima strip su follow the rabbit. La suddetta parlava del rapporto tra cliente e ingegnere. In particolare specifica che l'Ingegnere NON DEVE mai presentarsi come se stesso, anzi, DOVREBBE ORGANIZZARE ATTIVITA' ALTERNATIVE quali ballerino di flamenco o posatore di lastre di cemento subaquee. Ora lasciamo perdere il ballerino di flamenco, non che non mi piacciano i ballerini di flamenco, anzi, direi che se sono accompagnati da belle ballerine, non c'è problema, ma dato che siamo su ITIS, ora preferisco parlare di lastre di cemento subaquee. Ora, gli anni passati all'ITIS mi hanno fatto una sorta di lavaggio del cervello, tanto da farmi immaginare che il lavoro da perito dia il migliore del mondo, a metà tra il manovale di merda ( mi scuso con tutti i manovali che non si ritengono tali, ma questa è una definizione data da Elos, che in questo periodo di stà impegnando nel mirabolante mondo dell'edilizia sarda, appunto, come m.d.m.) e l'ingegnere che, seduto alla sua scrivania organizza le trame malefiche del mondo. In pratica, ho sempre ritenuto il perito una specie di mago guerriero, (perdonatemi la similitudine, ma per me calza) ed è sempre stata la mia classe preferita. Ora, magari voi leggete queste quattro righe e poi pensate che il perito è il lavoro più bello del mondo, che guadagnate un sacco di soldi, non fate niente, e vivete una vita d'incanto. Allora, tanto per cominciare, io non ho lavorato come perito, anche se ho ricevuto varie offerte per un colloquio, senza nemmeno mandare curriculum, e a quanto pare, mi informano che anche la Ferrari stesse cercando operai anche se io l'ebbi detto subito che ero già impegnato con l'università. Ora avrete capito che io non mi stavo riferendo proprio a tutti i periti, come d'altronde non mi stavo riferendo a tutti gli ingegneri. Si trattava in particolar modo di quel settore di ingegneri/periti industriali. Ora, io so che ci sono moltissimi periti ai quali non piace molto il lavoro che fanno, come ad esempio i periti elettrici che si issano sui cavi dell' alta tensione e devono controllare le linee, capisco che invidino gli ingegneri che se ne stanno comodamente seduti e con uno stupido programmino da due soldi preparano il progetto per la linea trifase. Ma penso anche se se si fermassero solo un attimo, appesi lassù, sicuramente vedrebbero una vista fantastica. Certo, il perito non è una vocazione, ne tantomeno un lavoro rilassante, ma io credo ancora che, come dire, il lavoro fisico distoglie dai problemi della vita, e quindi almeno un po' fa bene.
Era da un po' che non scrivevo un rant, eh? Ma ora penso di aver recuperato :)
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